AJLOUN

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Il Castello di Ajloun si trova a poca distanza da Jerash ed è il sito più rilevante per quanti siano interessati a conoscere la commistione tra imponenza della natura e genio militare e architettonico di matrice araba. Costruito per volere di uno dei generali di Saladino a partire dal 1184 d.C., il luogo era un avamposto privilegiato da cui tenere sotto controllo le miniere di ferro confinanti con la Valle del Giordano. Inizialmente contornato da quattro torri, il Castello presentava un fossato largo 16 metri e profondo 15, lungo tutto il perimetro dell’edificio. I tentativi espansionistici furono interrotti bruscamente nel 1260 d.C., quando gli invasori mongoli distrussero la sua pretesa predominanza sia politica che commerciale. Nelle immediate vicinanze, la Riserva di Ajloun consente di accedere al giorno d’oggi a 13 chilometri quadrati di splendide colline e dolci vallate da cui scegliere due percorsi di trekking a contatto con la flora e la fauna locale.

KERAK

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Il Castello di Kerak affonda le sue radici all’inizio degli anni quaranta del XII secolo per iniziativa di Pagano, vassallo del Re Folco. La Petra Deserti (Petra del Deserto) deve la sua fama all’influenza che il luogo assunse durante la fase di cristianizzazione dei Crociati. La destinazione si trova a 900 metri sopra il livello del mare ed è un punto di controllo geopolitico altamente privilegiato e conteso nel corso della storia: i successori di Pagano ebbero modo di gestire il vasto traffico commerciale che proveniva dalle vallate attraversate dai beduini. L’avamposto è lungo 220 metri, largo 125 metri a nord e 40 a sud dove una stretta insenatura – resa ancora più profonda da un fossato – lo separa dal colle adiacente, sul quale era posta l’artiglieria di Saladino.

AL-SALT

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La prima Capitale della Giordania è una delle città più popolose e visitate di tutto il Paese. I suoi 330.000 abitanti si lasciano incantare ogni giorno dai lussuosi elementi architettonici di stampo bizantino che contornano i resti del vecchio castello – fatto costruire dal sultano ayyubide al-Malik al-Mu’azzam – e raso al suolo dai mongoli nel XVI secolo. La particolarità della destinazione risiede nella forma delle tipiche abitazioni di fine Ottocento. La costruzione con pietre di colore giallo, infatti, trasmette un’immediata impressione di luminosità e accoglienza. Sebbene ai nostri giorni la cittadina versa in uno stato di lento decadimento, è ancora possibile ammirare la ricca gamma di affreschi, statue e colonne che contornano le abitazioni dei locali: al-Salt è un tuffo nel passato amanto da un numero sempre crescente di viaggiatori.

SHOBAK

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Il Castello di Shobak viene costruito dal re di Gerusalemme Baldovino I nel XII secolo d.C. e diventa in breve tempo un punto di riferimento geopolitico posto a soli 60 chilometri a sud di Tafila Sulla, sulla Strada dei Re. La collina su cui si erge la costruzione domina la Valle Araba sottostante e permette di godere di un panorama sensazionale. L’edificazione crociata aveva lo scopo di controllare le rotte commerciali tra l’Egitto e la Siria, ma nel tempo – il lungo decadimento che fece seguito all’invasione dei Musulmani – lasciò il Castello in uno stato di forte depauperamento sia politico che economico. Le origini del luogo richiamano alla memoria il passato del sito di Kerak: l’invasione di Saladino sancisce un momento di forte crescita urbanistica. Basti pensare che, disseminati in varie zone del castello, ci sono i resti di un villaggio di epoca tardo ottomana abitato fino all’inizio del nostro secolo.

MONTE MUKAWIR

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Il monte Mukawir – conosciuto al giorno d’oggi sotto il nome di Macheronte – è una collina di dimensioni contenute nota ai visitatori della Giordania per la leggenda che la riguarda. Secondo la tradizione biblica, Erode costruì in questo luogo la sua fortezza, protetta su tre lati da profondi precipizi. Il palazzo sarebbe dovuto essere di dimensioni e magnificenza al di fuori della norma, così da attirare viaggiatori da ogni parte del mondo. Dopo la morte del suo costruttore, il sito passò al figlio del Re, Erode Antipa, responsabile dell’incarcerazione e dell’assassinio del profeta Alessandro Battista. Sebbene le guerre abbiano distrutto parte del tesoro architettonico custodito sul Monte Mukawir, sono ancora presenti resti sparsi di colonnati e strutture quadrangolari. Dalla sommità, la visione del Mar Morto si apre su 1100 metri di altezza, regalando panorami unici e indimenticabili.

AQABA

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Aqaba è una città della Giordania meridionale che si affaccia sull’omonimo golfo, collegato al Mar Rosso. Conosciuta storicamente sotto il nome di Eilat, essa è una destinazione privilegiata per quanti siano interessati a camminare fra le vie del centro ricche di storia e di siti d’interesse. Fra questi, è bene ricordare:

  • Il Castello di Aqaba risalente al XIV secolo.
  • Il Museo del patrimonio di Aqaba con cui approfondire le usanze e la cultura della Giordania meridionale.
  • La Moschea Sheik Zayed da cui ammirare lo skyline della cittadina.
  • Il Marine Science Center Aquarium che contiene alcune specie acquatiche note per popolare la zona costiera che si affaccia sul golfo.

La destinazione ha potuto contare su un rapido processo di miglioramento in termini di infrastrutture e servizi, diventando un punto di riferimento “occidentalizzato” per turisti e locali.

WADI MUJIB

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Il Wadi Mujib è il fiume cardine della Giordania. Nel tempo, il suo corso ha scavato una profonda gola che si getta nel Mar Morto a 420 metri sotto il livello del mare. Lo sbocco sul lago è collocato presso il lato orientale del sito e permette di accedere alle acque da un punto privilegiato. A poca distanza si trovano anche le sorgenti termali di Hammamat Ma’in. Collocata nel cuore della Riserva della Biosfera del Mujib, l’area ha un’estensione di oltre 212 chilometri quadrati e consente di godere di una vasta possibilità in termini di trekking ed escursionismo. La fauna locale, inoltre, richiama visitatori da ogni parte del mondo: il lupo siriano, la mangusta egiziana, il caracal e il cobra del deserto sono solo alcune delle specie protette che abitano il Parco. Gli itinerari di canyoning possibili in loco sono tre:

  • Siq Trail: con difficoltà facile/moderata a seconda delle correnti del fiume;
  • Canyon Trail: ideale per godere della vista sulla cascata; di difficoltà moderata;
  • Malaqi Trail: i visitatori potranno risalire attraverso le colline di roccia per giungere all’affluenza dell’Hidan River.

RISERVA BIOSFERA DI DANA

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La più grande riserva naturale della Giordania permette di accedere a una vasta area che copre oltre 300 chilometri quadrati. Le alture orientali – che superano i 1500 metri di altezza – lasciano spazio alle gole di Wadi Araba. Dana deve il suo passato storicamente rilevante alla conservazione dei villaggi neolitici, alle antiche miniere di rame e ai resti degli acquedotti romani e delle chiese bizantine che rendevano il luogo un punto di riferimento nazionale. La sommità dell’omonimo villaggio, inoltre, permette ai visitatori di scorgere le specie animali che sono protette all’interno della Riserva: lo stambecco nubiano è il re indiscusso della destinazione turistica.

UMM AR-RASAS

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La città moabita di Umm ar-Rasas si trova in aperta campagna, proprio a est di Dhiban. Le rovine che attualmente vengono visitate dai turisti sono di origine romanica: la destinazione viene infatti citata per la prima volta nella Bibbia come Mephaath. Il lento processo di cristianizzazione – spesso complicato dai forti terremoti che scossero la terra mandando in rovina l’impianto urbanistico preesistente – venne valorizzato dalle quattro chiese costruite attorno al VI secolo. Poco al di fuori della cinta muraria, inoltre, i pavimenti in mosaico di alcuni luoghi sacri di epoca bizantina sono la principale attrattiva del luogo. Il monopolio latino continua imperterrito fino al 636, anno in cui la conquista islamica rappresenta una svolta in direzione della cultura, della tradizione e dell’architettura arabe. La location merita una visita, soprattutto per i viaggiatori alla scoperta delle tracce del Cristianesimo in Giordania.

BETANIA OLTRE IL GIORDANO

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La Giordania è la culla del Cristianesimo: i suoi luoghi di culto rappresentano il punto di partenza da cui approfondire le radici storiche del Vecchio e del Nuovo Testamento biblico. Fra le attrattive di maggior rilievo, non possiamo che ricordare Betania oltre il Giordano, nota anche come Sito del Battesimo o Al-Maghtas. Secondo la tradizione, Cristo sarebbe stato battezzato in questo luogo dal profeta Giovanni Battista, nel cuore della Giordania settentrionale. La destinazione è un must-see di indiscutibile carica affettiva. Inoltre, la conformazione del territorio permette di risalire il corso del fiume in direzione del Mar Morto, posto poco più a sud. Il clima del sito turistico è solitamente afoso e particolarmente umido: l’area è posta sotto il livello del mare e subisce il forte impatto solare che lo caratterizza. Attrezzarsi a dovere consente di avere tutto il necessario per un’escursione sicura anche nei mesi più roventi dell’anno.