Informazioni Coronavirus Covid19 Giordania

Aggiornato al 25 Ottobre 2021

Attualmente è possibile andare in Giordania per turismo. Non è prevista nessuna quarantena al rientro. Per maggiori informazioni leggere le note riportate qui sotto.

Procedura

Fonte Viaggiaresicuri.it (Farnesina – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale)

25.10.2021
COVID-19. AVVISO A TUTTI I VIAGGIATORI: Da gennaio 2020, perdura in tutto il mondo l’emergenza sanitaria causata da COVID-19. Tutti coloro che intendano recarsi all’estero, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio, devono considerare che qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio di carattere sanitario. In particolare, nel caso in cui sia necessario sottoporsi a test molecolare o antigenico per l’ingresso/rientro in Italia, si rammenta che i viaggiatori devono prendere in considerazione la possibilità che il test dia un risultato positivo. In questo caso, non è possibile viaggiare con mezzi commerciali e si è soggetti alle procedure di quarantena e contenimento previste dal Paese in cui ci si trova.  Tali procedure interessanosecondo la normativa localeanche i cosiddetti “contatti” con il soggetto positivo, che sono ugualmente sottoposti a quarantena/isolamento dalle autorità locali e a cui non è consentito spostarsi.  Si raccomanda, pertanto, di pianificare con massima attenzione ogni aspetto del viaggio, contemplando anche la possibilità di dover trascorrere un periodo aggiuntivo all’estero, nonché di dotarsi di un’assicurazione sanitaria che copra anche i rischi connessi a COVID-19.

COVID-19. NORMATIVA ITALIANADal 26 ottobre al 15 dicembre 2021, gli spostamenti da/per l’estero sono disciplinati da: DPCM 2 marzo 2021 e Ordinanza 22 ottobre 2021.
Se il viaggio rientra in un “Corridoio Turistico Covid-free”, cliccare qui.
La normativa italiana individua cinque elenchi di Paesi a cui si applicano misure differenti, più alcuni Paesi sottoposti a misure speciali. Le disposizioni riportate di seguito hanno carattere riassuntivo.  Per tutti i dettagli, si raccomanda vivamente l’attenta lettura dell’Approfondimento disponibile su questo sito web.
Elenco A – San Marino, Città del Vaticano
Elenco B –  
Stati e territori a basso rischio epidemiologico, che verranno individuati con apposita Ordinanza, tra quelli di cui all’elenco C. Al momento, nessuno Stato è in questo elenco.
Elenco C –Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.
Elenco D–  Arabia Saudita, Australia, Bahrein, Canada, Cile, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Giordania, Kosovo, Israele, Kuwait, Nuova Zelanda, Qatar, Ruanda, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord 
(compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale, basi britanniche nell’isola di Cipro), Repubblica di Corea, Singapore, Stati Uniti d’America, Ucraina, Uruguay, Taiwan, Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao.
Elenco E 
– Resto del mondotutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco.  Non è più in vigore il regime restrittivo speciale per gli ingressi da Brasile, Bangladesh, India e Sri Lanka. Questi quattro Paesi, dal 26 ottobre e fino al 15 dicembre, salvo diverse disposizioni, rientrano ora pienamente in Elenco E.
Per i dettagli, si raccomanda di leggere con attenzione l’Approfondimento disponibile su questo sito web

INGRESSO/RIENTRO IN ITALIA DA PAESI DELL’ELENCO D – DISCIPLINA GENERALE

L’Ordinanza 22 ottobre 2021 del Ministro della Salute, che disciplina gli spostamenti da/per l’estero dal 26 ottobre al 15 dicembre 2021, prevede che, al rientro in Italia dai Paesi dell’elenco D (clicca sul bottone blu a inizio pagina per visualizzare tutti gli elenchi), sia necessario compilare il formulario digitale di localizzazione, denominato anche digital Passenger Locator Form (dPLF).

E’ inoltre necessario: a) presentare la certificazione di avvenuta vaccinazione (con vaccino validato dall’EMA), o il cosiddetto Green Pass attestante l’avvenuta vaccinazione, e b) effettuare un test molecolare o antigenico condotto a mezzo di tampone e risultato negativo, nelle settantadue (72) ore precedenti l’ingresso in Italia.

In mancanza della certificazione indicata al punto a), si può comunque entrare in Italia ma con obbligo di: 

– sottoporsi a test molecolare o antigenico effettuato con tampone e risultato negativo, nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia;

– sottoporsi ad isolamento fiduciario per cinque (5) giorni, attivando la sorveglianza sanitaria attraverso la ASL competente per territorio.

– Al termine dei cinque (5) giorni di isolamento, è necessario effettuare un ulteriore test.

È consentito il transito aeroportuale, ma senza uscire dall’area dedicata dell’aeroporto.

Per i viaggiatori provenienti da Canada, Giappone o Stati Uniti, si conferma il riconoscimento della Certificazione Verde Covid o certificazione equipollente anche attestante la guarigione da Covid-19, rilasciata dalle autorità sanitarie locali, ove conforme a quanto previsto dalla normativa italiana. Anche nel caso in cui il viaggiatore possieda una Certificazione Verde conforme, è comunque necessario che si sottoponga a test molecolare o antigenico nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia, con risultato negativo. Qualora non sia possibile ottenere una certificazione in linea con la normativa italiana, anche i viaggiatori da Canada, Giappone e Stati Uniti potranno comunque entrare/rientrare in Italia, seguendo la disciplina generale prevista per gli ingressi dai Paesi dell’Elenco D, sopra descritta.

bambini al di sotto dei sei (6) anni di età sono esentati dall’effettuazione del test molecolare o antigenico, ma non dall’obbligo dell’isolamento, ove previsto.

Sono previste eccezioni agli obblighi su indicati. 

Si raccomanda la consultazione dell’Approfondimento disponibile su www.ViaggiareSicuri.it.

Queste disposizioni sono un sunto della normativa italiana. Per maggiori informazioni sul rientro in Italia, si suggerisce di rispondere al questionario “Entrare/Rientrare dall’Estero”.

ATTENZIONE:  Restrizioni agli spostamenti interregionali e intercomunali possono essere disposte anche in relazione alla fascia di rischio in cui le singole Regioni vengono collocate dalle Autorità competenti (monitoraggio del Ministero della Salute disponibile qui).

Possono inoltre essere disposte specifiche limitazioni in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori esteri. Singole Regioni potrebbero quindi imporre ai visitatori provenienti da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi. Prima di partire per rientrare in Italia, si raccomanda di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione, contattandole direttamente o visitandone i rispettivi siti web (clicca qui).

Per maggiori informazioni, consultare l’Approfondimento disponibile sul sito ViaggiareSicuri.it.

In caso di insorgenza di sintomi compatibili con COVID-19, resta fermo l’obbligo per chiunque di segnalare tale situazione, con tempestività, all’Autorità sanitaria per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati e di sottoporsi ad isolamento, in attesa delle decisioni dell’Autorità sanitaria.

Il questionario non ha valore legale. Il risultato del questionario non garantisce l’ingresso nel Paese, che è rimesso alla valutazione degli ufficiali preposti ai controlli di frontiera, sia in Italia che nel Paese di destinazione, ma fornisce un’indicazione generale su quanto previsto dalla normativa vigente in Italia. Per informazioni su eventuali limitazioni all’ingresso nel Paese di destinazione, da parte delle Autorità locali, consulta la Scheda del Paese di interesse su www.ViaggiareSicuri.it

31.7.2021
GIORDANIA: COVID-19. Aggiornamento: In risposta all’emergenza sanitaria causata dal COVID-19, la Giordania ha adottato misure preventive e di monitoraggio.

OBBLIGHI GENERALI
Per chi viaggia con mezzo aereo verso la Giordania, per ricevere la carta di imbarco è necessaria la registrazione sulla piattaforma https://www.gateway2jordan.gov.jo/form/ (a seguito della quale si riceverà via mail un codice da mostrare al check-in) e compilare e consegnare al banco del check-in un formulario reperibile al seguente link https://www.carc.jo/images/COVID19/Declaration-Form.pdf.
Per chi faccia ingresso in Giordania attraverso i punti di frontiera terrestri, occorre invece registrarsi sul portale https://www.gateway2jordan.gov.jo/landplatform/, salvo che si sia in possesso di un certificato vaccinale rilasciato dal Ministero della Salute giordano.
Sulle piattaforme sarà possibile anche inserire i dettagli di una eventuale vaccinazione effettuata che esenta dal tampone PCR in arrivo. Sono accettati vaccini effettuati in Arabia Saudita, Oman, Bahrain, Kuwait, Qatar, EAU, Tunisia, Marocco, USA, UK, Paesi dell’Unione Europea (inclusa l’Italia), Turchia, Cina, Corea del Sud, Taiwan, Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Malesia, Russia e Canada.
Per i non giordani è richiesta l’assicurazione sanitaria che copra la durata del soggiorno.
Qualsiasi viaggiatore che fornisca informazioni false o scorrette può essere soggetto a una multa fino a un massimo di 10.000 JOD.

ADEMPIMENTI RICHIESTI PER L’INGRESSO NEL PAESE
A partire dal 20 gennaio 2021 è possibile fare ingresso nel Paese a condizione di:
– disporre di un risultato negativo di un test PCR effettuato con esito negativo nelle 72 ore prima della partenza;
– effettuare un secondo test PCR a proprie spese all’arrivo in aeroporto.
Nel caso in cui entrambi i test PCR diano esito negativo, non sarà necessario sottoporsi ad isolamento dopo l’arrivo nel Paese. In caso di esito positivo, occorrerà trascorrere un periodo di 7 giorni di quarantena ed effettuare un ulteriore test a proprie spese al settimo giorno.
I bambini sotto i 5 anni di età sono esentati dal PCR.
Con particolare riferimento alla Zona Economica Speciale di Aqaba, a partire dal 1 luglio 2021, l’ingresso sarà possibile solo in presenza di una delle seguenti condizioni: a) certificato di vaccinazione completa; b) che siano trascorsi 21 giorni dalla somministrazione della prima dose di vaccino e che non si sia posticipato l’appuntamento per la seconda dose (condizione valida per chi si vaccina in Giordania); c) test PCR negativo effettuato nelle 72 ore precedenti l’arrivo per le persone con più di 6 anni.

COLLEGAMENTI AEREI E FRONTIERE TERRESTRI
L’aeroporto internazionale di Amman e i valichi di frontiera sono stati riaperti a partire dall’8 settembre 2020, nonostante l’effettiva operatività sia ancora limitata.
Si segnala che le Autorità locali adottano un approccio particolarmente restrittivo non permettendo l’ingresso ai viaggiatori che intendano recarsi in Giordania al solo scopo di trascorrervi un periodo di 14 giorni, necessario ad entrare poi in Paesi terzi che non consentono l’ingresso diretto dall’Italia o da altro Paese di prima provenienza.
Per quanto riguarda la possibilità di recarsi in Israele attraverso i valichi terrestri, si raccomanda di verificare in anticipo la fattibilità del passaggio e la documentazione necessaria con le Autorità israeliane.

ALTRE INFORMAZIONI UTILI
Il Governo giordano continua a mantenere in essere le misure eccezionali per contrastare la diffusione del nuovo coronavirus COVID-19, anche attraverso l’imposizione di chiusure totali (lockdown), a carattere anche locale o temporaneo, che è possibile siano decretate anche con scarso preavviso
Si raccomanda altresì di prestare attenzione ad eventuali manifestazioni di protesta.
Per maggiori informazioni si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia ad Amman ed alla sezione Situazione sanitaria di questa scheda.
Il movimento tra i diversi governatorati è consentito, ad eccezione delle aree identificate come focolai, rispetto alle quali vigono restrizioni. Data la natura repentina delle decisioni in tal senso, si consiglia di verificare con le Autorità locali l’effettiva possibilità di movimento fuori dalla capitale prima di intraprendere lo spostamento.
Il Ministero della Salute giordano ha attivato i seguenti numeri utili: +962 (0)65004545, +962 (0)778410186 e la linea 111 “Ask about Corona”.

BIGLIETTI e VOLI AEREI:

Contattate la compagnia aerea oppure l’agenzia da cui avete comprato il biglietto per avere chiarimenti su rimborsi, cancellazioni, ecc.

Tra le malattie endemiche si segnalano: ameba, parassiti intestinali, epatite (le Autorità sanitarie locali hanno segnalato in particolare il rischio di epatite comunemente conosciuta come epatite B), colera (basso rischio).
A tale riguardo è bene adottare le misure preventive del caso anche sotto il profilo alimentare.
Recentemente si è registrato anche l’incremento dei casi di influenza H1N1, che risulta sotto osservazione da parte delle Autorità giordane.
Si raccomanda pertanto di adottare le essenziali misure d’igiene, anche sotto il profilo alimentare.

Casi di COVID-19 in numero crescente sono stati registrati anche in Giordania. Il Governo ha adottato una serie di misure per contrastarne la diffusione, a cominciare dall’imposizione di un coprifuoco quotidiano che è in vigore nella fascia oraria dalle 22.00 alle 6.00. E’ vietato uscire di casa e circolare con automezzi durante questo periodo; negli orari consentiti e’ invece possibile muoversi a piedi o con auto e mezzi di trasporto pubblici. Dal 17 settembre caffé e e ristoranti lavorano solo in modalità “take-away”  e i luoghi di culto sono chiusi. Anche la maggior parte delle scuole tornano a operare con apprendimento a distanza. Sono rafforzati altresi’ i controlli relativamente a ogni forma di assembramento (massimo 20 persone, rispetto delle precauzioni sanitarie di distanziamento e uso di dispositivi di protezione individuale). Il movimento tra i diversi governatorati e’ consentito, ad eccezione delle aree identificate come focolai, rispetto alle quali vigono restrizioni. E’ possibile l’adozione di ulteriori misure di confinamento nazionale, anche della durata di più giorni. Data la natura repentina delle decisioni in tal senso, si consiglia di verificare con le Autorita’ locali l’effettiva possibilità di movimento fuori dalla capitale prima di intraprendere lo spostamento.
In ogni caso è obbligatorio mantenere una distanza di almeno 1,50 metri tra una persona e l’altra e portare mascherina e guanti quando si entri in un luogo chiuso, sia esso pubblico o privato. Per ogni emergenza sanitaria occorre avvertire il Public Security Directorate (PSD) o il Civil Defense Directorate (CDD), che prenderà le misure necessarie; ogni violazione sarà punita con l’arresto immediato e la detenzione fino ad un anno, il sequestro dell’autoveicolo e multe pecuniarie.

E’ possibile l’imposizione di giornate di coprifuoco totale in alcune aree e citta’ del Paese. Si raccomanda pertanto di seguire le informazioni sui mezzi di comunicazioni locali per averne conferma.

Per informazioni sul COVID-19, si rimanda al Focus Coronavirus presente sulla home page di questo sito web.